sveglia

campanello bici ring bell ottica stellina

 

 

Va sempre a finire così: quando penso di scrivere un post per il sito chissà che argomento vorrei trattare o come lo vorrei sviluppare, nemmeno dovessi tentare una lezione magistrale. E così se sulla pagina Facebook, domina la leggerezza… il sito sembra abbandonato. È vero che i post precedenti, essendo materiale originale, generano un flusso costante di visitatori, però mille sono le idee di cui vorrei scrivere e poi finisce sempre che rimando a “si, debbo metterlo giù bene e poi lo pubblico”.
Questo per dare una svegliata al sito, e nei prossimi giorni pubblicherò qualcosa.

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uso corretto delle lenti a contatto

20160713 ottica stellina lenti a contatto

 

Meglio ripetere come dicevano i latini, e quindi ecco una serie di consigli sull’uso corretto delle lenti a contatto. Una semplice lista, che copre ogni aspetto così da togliere tutti i dubbi 😉

Iniziamo dai liquidi di manutenzione

  • utilizza _sempre_ una soluzione fresca e non riutilizzare quella già adoperata in precedenza
  • rispetta la data di scadenza che è indicata sulla confezione
  • conservala in modo corretto in un locale fresco ed asciutto
  • sostituisci il portalenti quando inizi un nuovo flacone o una nuova confezione
  • non lavare l’astuccio parlalenti con acqua del rubinetto, ma sciacqualo con la soluzione

Proseguiamo con le lenti a contatto

  • lavati accuratamente la mani col sapone ed asciugale prima di manipolare le lenti a contatto. questo bisognerebbe scriverlo a caratteri cubitali se si pensa che più del 60% delle infezioni oculari sono causate da una chiamiamola cattiva igiene delle mani 🙁
  • utilizza le soluzioni più idonee che ti ha consigliato il tuo contattologo, e no, le soluzioni non sono tutte uguali! se vuoi risparmiare parlane al contattologo piuttosto che acquistare liquidi magari di vecchia concezione poco adatti ed efficaci con i nuovi materiali
  • se usi lenti giornalieri, buttale dopo ogni uso. se ne fai un uso frequente puoi risparmiare utilizzando lenti quindicinali o mensili. come sopra parlane al tuo contattologo, sono sicuro troverete insieme una soluzione
  • non indossare le lenti a contatto sotto la doccia, nel bagno in mare o piscina. lo so, lo so, ma è così punto.
  • non dormire con le lenti a meno che sempre lui, il tuo contattologo non ti abbia dato diversa disposizione
  • indossa le lenti _prima_ di truccarti e toglile _prima_ di struccarti
  • usale per il periodo indicato: non superare la scadenza
  • se hai fastidio, arrossamento o altri disturbi l’occhio non indossare le lenti ma parlane con il tuo contattologo e poi rivolgiti al medico oculista
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colorare le lenti da vista

 

otticastellina_fumo_bermuda

 

Riassumo per chi non vuole leggere tutto: si possono colorare le lenti da vista, proprio come fossero occhiali da sole. In particolare, nelle lenti infrangibili o di plastica che di si voglia non ci sono limiti, per cui si potrebbero ottenere tutti i colori, anche se alla fin fine quelli più indicati per favorire la visione sono i classici marrone, grigio fumo e grigio verde. La colorazione può essere su tutta la lente, ovvero una colorazione uniforme oppure più scura nella parte superiore e schiarisce verso il basso: ecco la lente sfumata.

Già da anni si possono realizzare lenti da vista colorate con le caratteristiche elencate prima, mentre oggi le più recenti tecnologie hanno permesso di ottenere nuove colorazioni adatte si alla vista ma anche belle da vedere, in una parola fashion, alla moda. La lente delle foto combina un classico grigio nella parte superiore con un blu cobalto nella parte bassa così da garantire una buona protezione dalla luce intensa. Questa colorazione è ancor più piacevole dal vivo che in fotografia ma già così si può apprezzare la gradevole tonalità.

Per essere più tecnico aggiungo anche l’analisi spettrografica, ovvero come questa lente filtra la luce, che porzioni dello spettro di luce visibile taglia e quale invece lascia passare.

20160408 spexan fumo+bermuda optovista

 

Dal grafico si vede come la lente tagli gli ultravioletti (lato sinistro del grafico) ed attui una buona riduzione filtrando circa l’80% dello spettro visibile. Interessante notare come questa particolare colorazione (ma anche altre sia chiaro) lasci passare invece le lunghezze d’onda sui 500 nanometri, zona in cui abbiamo la massima acuità visiva; ovvero attenua la luminosità ma permette un’ottima visione; proprio quello che serve ad una lente da vista.

Due parole sui prezzi: la colorazione uniforme o sfumata ad oggi costa 18€ ogni lente, mentre i colori particolari come quello della foto arrivano a 26€ sempre ogni lente. Quindi nonostante l’efficacia per la visione, le colorazioni sono piuttosto economiche: meglio così.

21-10-2017 Ho ampliato questo post con altre informazioni che potrete leggere qui.

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occhiale rivoluzionario

 

2016 04 oly 25562otticastellina_unoaprile

Eccolo, finalmente disponibile per tutti. Si tratta di un occhiale rivoluzionario a partire dalla montatura rossa; colore scelto con cura perché dopo studi molto approfonditi è emerso influenzi positivamente il carattere e permetta di avere una visione migliore della vita tutta. Ma la vera rivoluzione è il suo essere senza lenti! Semplice, non ce n’è bisogno. Si adatta perfettamente ad ogni tipo di ametropia o difetto visivo che dir si voglia: da lettura, da lontano o da lontano e vicino non fa differenza, va bene a tutti. Grazie all’assenza di lenti la visione non sarà in nessun modo alterata permettendo così un adattamento istantaneo, niente più capogiri o periodo di rodaggio: appena indossati saranno già perfetti.

Inutile ricordare che grazie a questi rivoluzionari occhiali si vedranno anche i colori e/o le loro sfumature e per alcuni sarà possibile anche la visione tridimensionale: i più sfortunati potranno sempre aiutarsi col tatto. Altro aspetto da non sottovalutare l’eliminazione della fastidiosa routine di pulizia delle lenti: queste saranno sempre pulite e senza graffi.

Davvero una rivoluzione ah dimenticavo… buon primo aprile.

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Halloween e lenti a contatto

halloween zucca ottica stellina castenaso


Oggi si festeggia Halloween ed a molti viene il desiderio di completare il costume con lenti a contatto speciali: occhi da gatto, bianche, zombie, teschi, spirali di fuoco eccetera.
MEGLIO DI NO
Sono pur sempre lenti a contatto e per poterle indossare senza problemi bisogna seguire tutto l’iter insieme ad un contattologo. Inoltre serve tempo per eseguire i test di idoneità dei vostri occhietti alle lenti, oltre al periodo di adattamento prima di poterle indossare per ore.
Internet è piena di persone che hanno indossato le lenti senza essere seguite dallo specialista ed hanno avuto problemi anche seri. Quindi perché rischiare? Allungate le corna o la coda del vostro costume da diavolo o diavolessa ma lasciate perdere le lenti a contatto.
Se proprio pensate siano indispensabili, per quest’anno non c’è più in tempo ma per il prossimo siamo in largo anticipo: ce la dovremmo fare wink emoticon

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Tintarella e lenti a contatto

 

otticastellinalacrimeartificiali

 

Tempo d’estate e l’esposizione al sole, al vento e la sabbia, possono risultare dannosi anche agli occhi. Nei luoghi con molto riverbero, come le spiagge, non è rara l’insorgenza di fenomeni infiammatori come un semplicemente arrossamento oppure leggere congiuntiviti.

Oltre all’esposizione ai raggi UV, anche le temperature elevate possono avere effetti nocivi sulla salute degli occhi, poiché contribuiscono a far evaporare la componente acquosa del film lacrimale. Aumenta così l’attrito nel movimento delle palpebre, con conseguente irritazione e arrossamento dell’occhio, senso di corpo estraneo, prurito e fastidio alla luce (fotofobia). Soffrono di questo disturbo, chiamato “occhio secco”, soprattutto i portatori di lenti a contatto, perché le lenti contribuiscono all’aumento dell’evaporazione delle lacrime.

Per aiutare i nostri occhi, soprattutto in spiaggia, ma anche davanti al computer nelle giornate di lavoro, è consigliabile l’uso di lacrime artificiali; ne bastano poche gocce con regolarità perché il film lacrimale resti integro per maggior tempo. Tra le più efficaci ci sono quelle a base di acido ialuronico, fornite in diverse concentrazioni; indicate anche per chi non porta le lenti a contatto, ma vuole garantirsi un maggior benessere oculare. Oggi esistono pratiche confezioni monodose, senza conservanti, richiudibili; occupano poco spazio e si possono portare dovunque.

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eclissi solare: 20 marzo 2015

 

eclissi ottica stellina

 

Nella mattina di venerdì 20 marzo il cielo sarà oscurato da una rara eclissi solare – la più simile si verificò nel 1999 – e nasconderà il sole per il 95% in Islanda o nel nord della Norvegia; in Italia l’oscuramento arriverà a circa il 60% al nord. A Bologna inizierà alle 9:25, il picco massimo alle 10:33 e si concluderà alle 11:45.

Va ricordato che non bisogna assolutamente guardare il sole ad occhio nudo e di seguito alcuni consigli per osservare l’eclissi in sicurezza. La premessa è che non basta “qualcosa” che schermi la luce intesa come luminosità: servono materiali che blocchino i raggi dannosi all’occhio come ultravioletti ed infrarossi. Procuratevi un vetro da saldatore con protezione 14, oppure i classici occhialini da eclissi con lenti in astrosolar o mylar.

Non utilizzate invece soluzioni casalinghe come più occhiali da sole sovrapposti, CD, vetro affumicato, negativi fotografici “neri” o lastre mediche. Non osservate il sole attraverso binocoli o telescopi.

Ma lo spettacolo non è finito: alla sera ci sarà la superluna, ovvero luna piena a distanza minima dalla terra!

edit: visto che i vetri da saldatore classe 14 paiono piuttosto rari e gli occhialini sembrano sembrano ormai introvabili, in alternativa si può proiettare l’eclissi ed evitare l’osservazione diretta. Lo svantaggio sarà l’immagine più piccola, ma comunque avvincente oltre a permettere la visione contemporanea di più persone; ideale quindi per coinvolgere i bambini. Sarà sufficiente un cartoncino di 10×10 cm dove fare un fiorellino con un ago al centro e proiettare il sole su di una superficie liscia. Fate alcune prove per capire a che distanza dovete tenere il cartoncino perché l’immagine risulti a fuoco. Una soluzione ancora più “portatile” potrebbe essere quella di utilizzare come schermo un secondo cartoncino; pratico perché si tengono con entrambe le mani e si trova facilmente la messa a fuoco ottimale. Inoltre se il meteo o gli impegni non ci permetteranno di seguire l’evento dal vivo potremo guardarlo in diretta sul virtual telescope.

edit2: ho consultato qualche esperto optometrista circa l’efficacia dei vetri da saldatore con protezione 11 che sono i più comuni nei negozi di ferramenta (i 14 sembrano introvabili), e considerando che il sole non sarà allo zenit poiché siamo in primavera, anche la protezione 11 dovrebbe essere sufficiente perché taglia bene sia IR che UV. Quindi per una osservazione mordi e fuggi ovvero senza fissare per lungo tempo il sole questi vetri da saldatore dovrebbero essere sufficienti. Ovviamente non ci assumiamo nessuna responsabilità per danni a persone e/o cose.

edit3: 20-3-2015 09:45:41 ho scattato una foto ricordo

eclissi 20 marzo 2015 ottica stellina

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cheratite e lenti a contatto: consigli per prevenire una pericolosa infezione.

cheratite

 

La praticità, unita alla visione migliore che offrono le lenti a contatto, ne ha permesso la grande diffusione, tanto da rappresentare la scelta quotidiana per milioni di persone.

Poiché le lenti sono a contatto con l’occhio, i rischi di infezioni sono sempre in agguato: una delle infezioni più comuni, ma non per questo banale, è la cheratite. Si tratta di un’infezione provocata da microbi o funghi o batteri che all’inizio provoca sintomi molto, troppo, simili a quelli della meno pericolosa congiuntivite: rossore, dolore o bruciore, fastidio alla luce, irritazione oculare. La differenza è che la congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, una membrana trasparente ma vascolarizzata che ricopre il “bianco dell’occhio”. La cheratite invece è l’infiammazione della cornea, ovvero la lente esterna dell’occhio, da qui la sua pericolosità.

Se diagnosticata per tempo, la cheratite se ne va senza causare danni. Se invece si “aspetta che passi” e non la si cura, può aggredire la cornea causando cicatrici tali da impedire una corretta visione (nei casi più gravi può danneggiare irrimediabilmente l’intera cornea con la perdita della vista).

Ecco i consigli per una corretta manutenzione delle lenti a contatto:
• lavare bene la mani prima di indossare o rimuovere le lenti a contatto
• una volta rimosse le lenti, lavare e strofinare con cura, utilizzando la soluzione indicata dal contattologo (non sono tutte uguali e non vanno tutte bene)
• sciacquare anche il contenitore portalenti con la soluzione disinfettante
• sostituire il contenitore portalenti una volta al mese, oppure ogni volta che si inizia un nuovo flacone
• evitare il contatto con l’acqua (attenzione sotto la doccia)
• evitare assolutamente di dormire indossando le lenti a contatto

In presenza di irritazioni oculari è sempre bene rivolgersi al contattologo che saprà valutare, e nel caso indirizzare, al medico oculista.

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