Halloween e lenti a contatto

halloween zucca ottica stellina castenaso


Oggi si festeggia Halloween ed a molti viene il desiderio di completare il costume con lenti a contatto speciali: occhi da gatto, bianche, zombie, teschi, spirali di fuoco eccetera.
MEGLIO DI NO
Sono pur sempre lenti a contatto e per poterle indossare senza problemi bisogna seguire tutto l’iter insieme ad un contattologo. Inoltre serve tempo per eseguire i test di idoneità dei vostri occhietti alle lenti, oltre al periodo di adattamento prima di poterle indossare per ore.
Internet è piena di persone che hanno indossato le lenti senza essere seguite dallo specialista ed hanno avuto problemi anche seri. Quindi perché rischiare? Allungate le corna o la coda del vostro costume da diavolo o diavolessa ma lasciate perdere le lenti a contatto.
Se proprio pensate siano indispensabili, per quest’anno non c’è più in tempo ma per il prossimo siamo in largo anticipo: ce la dovremmo fare wink emoticon

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Tintarella e lenti a contatto

 

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Tempo d’estate e l’esposizione al sole, al vento e la sabbia, possono risultare dannosi anche agli occhi. Nei luoghi con molto riverbero, come le spiagge, non è rara l’insorgenza di fenomeni infiammatori come un semplicemente arrossamento oppure leggere congiuntiviti.

Oltre all’esposizione ai raggi UV, anche le temperature elevate possono avere effetti nocivi sulla salute degli occhi, poiché contribuiscono a far evaporare la componente acquosa del film lacrimale. Aumenta così l’attrito nel movimento delle palpebre, con conseguente irritazione e arrossamento dell’occhio, senso di corpo estraneo, prurito e fastidio alla luce (fotofobia). Soffrono di questo disturbo, chiamato “occhio secco”, soprattutto i portatori di lenti a contatto, perché le lenti contribuiscono all’aumento dell’evaporazione delle lacrime.

Per aiutare i nostri occhi, soprattutto in spiaggia, ma anche davanti al computer nelle giornate di lavoro, è consigliabile l’uso di lacrime artificiali; ne bastano poche gocce con regolarità perché il film lacrimale resti integro per maggior tempo. Tra le più efficaci ci sono quelle a base di acido ialuronico, fornite in diverse concentrazioni; indicate anche per chi non porta le lenti a contatto, ma vuole garantirsi un maggior benessere oculare. Oggi esistono pratiche confezioni monodose, senza conservanti, richiudibili; occupano poco spazio e si possono portare dovunque.

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eclissi solare: 20 marzo 2015

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Nella mattina di venerdì 20 marzo il cielo sarà oscurato da una rara eclissi solare – la più simile si verificò nel 1999 – e nasconderà il sole per il 95% in Islanda o nel nord della Norvegia; in Italia l’oscuramento arriverà a circa il 60% al nord. A Bologna inizierà alle 9:25, il picco massimo alle 10:33 e si concluderà alle 11:45.

Va ricordato che non bisogna assolutamente guardare il sole ad occhio nudo e di seguito alcuni consigli per osservare l’eclissi in sicurezza. La premessa è che non basta “qualcosa” che schermi la luce intesa come luminosità: servono materiali che blocchino i raggi dannosi all’occhio come ultravioletti ed infrarossi. Procuratevi un vetro da saldatore con protezione 14, oppure i classici occhialini da eclissi con lenti in astrosolar o mylar.

Non utilizzate invece soluzioni casalinghe come più occhiali da sole sovrapposti, CD, vetro affumicato, negativi fotografici “neri” o lastre mediche. Non osservate il sole attraverso binocoli o telescopi.

Ma lo spettacolo non è finito: alla sera ci sarà la superluna, ovvero luna piena a distanza minima dalla terra!

edit: visto che i vetri da saldatore classe 14 paiono piuttosto rari e gli occhialini sembrano sembrano ormai introvabili, in alternativa si può proiettare l’eclissi ed evitare l’osservazione diretta. Lo svantaggio sarà l’immagine più piccola, ma comunque avvincente oltre a permettere la visione contemporanea di più persone; ideale quindi per coinvolgere i bambini. Sarà sufficiente un cartoncino di 10×10 cm dove fare un fiorellino con un ago al centro e proiettare il sole su di una superficie liscia. Fate alcune prove per capire a che distanza dovete tenere il cartoncino perché l’immagine risulti a fuoco. Una soluzione ancora più “portatile” potrebbe essere quella di utilizzare come schermo un secondo cartoncino; pratico perché si tengono con entrambe le mani e si trova facilmente la messa a fuoco ottimale. Inoltre se il meteo o gli impegni non ci permetteranno di seguire l’evento dal vivo potremo guardarlo in diretta sul virtual telescope.

edit2: ho consultato qualche esperto optometrista circa l’efficacia dei vetri da saldatore con protezione 11 che sono i più comuni nei negozi di ferramenta (i 14 sembrano introvabili), e considerando che il sole non sarà allo zenit poiché siamo in primavera, anche la protezione 11 dovrebbe essere sufficiente perché taglia bene sia IR che UV. Quindi per una osservazione mordi e fuggi ovvero senza fissare per lungo tempo il sole questi vetri da saldatore dovrebbero essere sufficienti. Ovviamente non ci assumiamo nessuna responsabilità per danni a persone e/o cose.

edit3: 20-3-2015 09:45:41 ho scattato una foto ricordo

eclissi 20 marzo 2015 ottica stellina

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cheratite e lenti a contatto: consigli per prevenire una pericolosa infezione.

cheratite

 

La praticità, unita alla visione migliore che offrono le lenti a contatto, ne ha permesso la grande diffusione, tanto da rappresentare la scelta quotidiana per milioni di persone.

Poiché le lenti sono a contatto con l’occhio, i rischi di infezioni sono sempre in agguato: una delle infezioni più comuni, ma non per questo banale, è la cheratite. Si tratta di un’infezione provocata da microbi o funghi o batteri che all’inizio provoca sintomi molto, troppo, simili a quelli della meno pericolosa congiuntivite: rossore, dolore o bruciore, fastidio alla luce, irritazione oculare. La differenza è che la congiuntivite è l’infiammazione della congiuntiva, una membrana trasparente ma vascolarizzata che ricopre il “bianco dell’occhio”. La cheratite invece è l’infiammazione della cornea, ovvero la lente esterna dell’occhio, da qui la sua pericolosità.

Se diagnosticata per tempo, la cheratite se ne va senza causare danni. Se invece si “aspetta che passi” e non la si cura, può aggredire la cornea causando cicatrici tali da impedire una corretta visione (nei casi più gravi può danneggiare irrimediabilmente l’intera cornea con la perdita della vista).

Ecco i consigli per una corretta manutenzione delle lenti a contatto:
• lavare bene la mani prima di indossare o rimuovere le lenti a contatto
• una volta rimosse le lenti, lavare e strofinare con cura, utilizzando la soluzione indicata dal contattologo (non sono tutte uguali e non vanno tutte bene)
• sciacquare anche il contenitore portalenti con la soluzione disinfettante
• sostituire il contenitore portalenti una volta al mese, oppure ogni volta che si inizia un nuovo flacone
• evitare il contatto con l’acqua (attenzione sotto la doccia)
• evitare assolutamente di dormire indossando le lenti a contatto

In presenza di irritazioni oculari è sempre bene rivolgersi al contattologo che saprà valutare, e nel caso indirizzare, al medico oculista.

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occhiali abbracciati al collo

Gli occhiali da lettura con stanghette avvolgenti “da collo” sono una recente novità nel panorama delle montature da vista. Raccolgono l’eredità dei clic, caratterizzati dalle aste che si uniscono a formare un lungo arco, come il collo di una camicia. Nel frontale diviso a metà, è inserita una calamita per unirli proprio sopra al naso appunto con un clic; l’archetto non risulta molto pratico per chi ha i capelli lunghi, ed è quindi un occhiale utilizzato soprattutto dagli uomini. Poi a qualcuno è venuta l’idea di allungare le aste così da ancorarle al collo, superando di fatto i problemi che avevano i clic. Le stanghette avvolgenti per il collo, in questa posizione di riposo, sono al sicuro da incidenti: non resteranno sotto una pila di libri, oppure abbandonati sulla sedia nessuno ci si siederà sopra (ahi). Le montature di buona qualità hanno il frontale in acetato di celluloide, mentre le aste sono in materiale molto elastico e flessibile che mantiene la sua forma nel tempo. Senza perderci in sottili distinzioni chimiche diciamo che è un nylon; questo è anche il motivo per cui le aste hanno di solito un colore diverso dal frontale, particolare che contribuisce a renderli ancora più piacevoli. È importante che la montatura sia di ottimo materiale poiché gli occhiali da lettura si indossano e si tolgono mille volte al giorno per cui serve un materiale elastico che assorba gli urti e non si deformi facilmente anche se strapazzato. Insomma deve essere un occhiale pratico, pronto ad ogni occorrenza.

Disponibili in misura unica, grazie alle particolari aste possono calzare bene su ogni viso di corporatura regolare, per uomo e donna.

occhiale aste colloOfferta speciale: ordina subito

Una montatura a scelta tra i colori disponibili, completa di lenti infrangibili da lettura per presbiopia con gradazioni fino a +/- 4,00 ed a cilindro +/- 2,00 (astigmatismo), e astuccio. Tutto al prezzo di 90€. Spedizione gratuita.

occhiale aste collo

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lenti a contatto super intelligenti

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In gennaio, Google ha comunicato che sta lavorando ad una lente a contatto in grado di misurare il livello di glucosio nei pazienti diabetici, analizzando il film lacrimale. Il sistema di misurazione sarà inglobato nella lente e “così piccolo da essere quasi invisibile”. Le lenti, ribattezzate “smart”, incorporano tra due starti di materiale comunemente usato per le lenti cosiddette morbide, un minuscolo chip wireless ed un sensore di glucosio. Si interfacceranno con una app del telefonino e dell’orologio, così da permettere al paziente di essere informato. Le statistiche dicono che 1 persona su 19 soffre di questa patologia; circa 382 milioni in tutto il mondo.

In luglio Novartis, industria farmaceutica che con la sua divisione Alcon produce lenti a contatto, e Google hanno stretto un accordo per fare diventare realtà queste lenti entro cinque anni. A dire il vero, le lenti a contatto sarebbero utilizzate anche per diagnosticare o monitorare anche altri tipi di malattie, ma non hanno specificato verso quali sarà indirizzata la ricerca. Molto interessante sapere che queste nuove e rivoluzionarie lenti a contatto, saranno in grado di correggere la presbiopia, ovvero la difficoltà di lettura ravvicinata che si manifesta sui 45 anni circa. Le lenti per vedere bene lontano e vicino esistono già ma quelle di Google dovrebbero fornire una correzione “in tempo reale”, qualsiasi cosa questo significhi.

Ho cercato di saperne di più, perché c’è molto interesse per nuove proposte di lenti a contatto multifocali, ma non ho trovato nient’altro e si possono fare solo ipotesi, o esprimere desideri. Chissà se Alcon fornirà la sua lente a contatto Aquacomfort Plus Multifocal, oppure se Google ha già studiato qualcosa di ottico ed elettronico. Aspetteremo con grande curiosità gli sviluppi.

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ecco i pelosetti

 

ottica stellina occhiale sole velluto azzurro

 

Eccoli, finalmente sono arrivati. Occhiali da sole in materiale ultra leggero, con un divertente e bellissimo rivestimento in velluto… che in realtà è una vernice! Hanno aste lunghe ed avvolgenti, perché quando non servono si possono attaccare al collo senza paura di perderli. Se la montatura ha molti pro, le lenti non sono da meno. Infrangibili, antiurto, specchiate per adattarsi ancora meglio alle diverse situazioni di luce, sono polarizzate ed hanno all’interno il trattamento antiriflesso. Insomma sono un vero condensato di tecnologia, tutto per soli 59€; astuccio in tinta compreso. Disponibili in sei colori: azzurro, fucsia, arancio, verde muschio, marrone, verde scuro.

Accorrete numerosi.

Ottica stellina occhiale sole velluto arancioOttica stellina occhiale sole velluto verdeOttica stellina occhiale sole velluto marrone

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Transitions XTRActive lenti fotocromatiche dinamiche

XTRActive – nuova lente fotocromatica nella famiglia Transitions con doppia attivazione!

É una tecnologia esclusiva, derivante da formule brevettate frutto di oltre 20 anni di ricerca e innovazione, e ciascuna formula è integrata nella superficie della lente. Quando le lenti Transitions® sono esposte alla luce UV, le molecole fotocromatiche presenti nella lente iniziano a cambiare struttura, ed è questa la reazione che provoca il progressivo scurimento delle lenti. Queste molecole si calibrano costantemente e gradualmente, in modo che solo la quantità di luce ottimale raggiunga l’occhio, in condizioni di luce intensa o di tempo nuvoloso, oppure negli ambienti chiusi. Come tutte le lenti fotocromatiche, si adattano automaticamente alla quantità di luce presente, e calibrano l’assorbimento così da garantire una visione confortevole senza abbagliamento.

molecole xtractive ottica stellina

Le lenti Transitions XTRActive hanno una doppia attivazione, da una parte i raggi UV, come per le Transitions Signature, e dall’altra anche la *quantità* di luce. Questo significa che diventano più scure; diventano scure come le lenti degli occhiali da sole: 90% alla temperatura di 23° ma 85% (!) di tinta a 35°. Sono quindi l’ideale per chi svolge attività all’aperto, o per chi vive o viaggia in luoghi con forte luminosità.  Inoltre, a differenza delle Signature, funzionano anche all’interno dell’auto. Il vetro di un parabrezza blocca oltre il 99% della luce UV, quindi la maggior parte delle lenti fotocromatiche non si scurisce in modo significativo in auto. Le lenti Transitions XTRActive contengono una speciale formula fotocromatica che reagisce sia alla luce UV, sia alla luce visibile con lunghezza d’onda corta, e sono quindi in grado di attivarsi in auto, fino ad un livello confortevole di tinta per la guida, dove raggiungono un assorbimento medio di circa 50%, a 27°, più che sufficiente in molte condizioni di illuminazione. Questo dato va però preso con le molle perché risente di molteplici fattori quali la forma, la trasmittanza e l’inclinazione del parabrezza dell’auto. Non bisogna dimenticare che il sistema visivo non è standard, per cui ad alcuni un’assorbimento del genere potrà essere più che sufficiente, mentre per altri risulterà poco efficace.

molecole xtractive attivazione ottica stellina

 

Quindi solo pregi senza difetti? La risposta è più si che no: alla sera, in ambienti interni, insomma con poca luce UV, non sono completamente bianche; rimane un’assorbimento del 15% (nelle Signature è il 10%), ma l’occhio umano fino al 20% non se ne accorge. Sono quindi un’ottima alternativa alle Signature per chi magari le ha già provate ma desidera una lente ancora più scura. Non esistono marroni, per ora sono disponibili solo in grigio, ma fu così anche per le Signature: prima solo grigio e poi arrivò il marrone.

Capitolo prezzi. A tutt’oggi le XTRActive costano più delle Signature. Se una Signature monofocale (solo per lontano), nei poteri più comuni, costa 80€ con il solo antigraffio, la nuova XTRActive ne costa 90: Nella versione con antigraffio e antiriflesso si sale fino a 118€ cadauna per le Signature, ma ne serviranno 146€ per una XTRActive. É probabile che col passare del tempo il prezzo della versione antiriflesso e antigraffio si allinei a quello delle Signature.

 

Transitions xtractive esperienza visiva

 

 

Riassumendo, le nuove lenti Transitions XTRActive:

  • Eccellente assorbimento (90-85% di tinta) all’aperto
  • Bloccano il 100% dei raggi UVA e UVB
  • Si attivano anche all’interno dell’automobile
  • Rapido ritorno allo stato chiaro
  • Si adattano alla maggior parte delle prescrizioni ottiche e montature
  • Sono adatte a ogni età, anche ai bambini

Queste nuove lenti esistono in una grande varietà di tipi e materiali, e sarebbe troppo lungo fornire qui tutte le possibili combinazioni. Come al solito per info più dettagliate venite in negozio oppure telefonate allo 051784345.

Vi aspetto.

Se vuoi le informazioni sulle lenti Transitions Signature, le trovi in questo post.

ottica stellina chiaro scuro

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